Sfide dell’isolamento termico nelle case degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90
Molti proprietari di abitazioni costruite negli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 hanno probabilmente considerato la possibilità di ristrutturare e migliorare l’isolamento termico delle loro case. Le abitazioni di quei decenni si distinguono per la presenza di spazi ampi, ma spesso con una distribuzione interna poco funzionale. Inoltre, i materiali utilizzati per i rivestimenti e le strutture non erano sempre di alta qualità, poiché, in seguito al boom economico, si tendeva a scegliere soluzioni scadenti e poco performanti. Di conseguenza, le case costruite a partire dagli anni ’60 presentano strutture portanti relativamente “leggere” rispetto agli standard più recenti previsti dalla normativa italiana. Questo implica la presenza di pareti sottili, infissi datati e non isolanti, oltre a serramenti con vetri che permettono facilmente l’ingresso di correnti d’aria.
La maggior parte dei muri perimetrali di queste abitazioni include un’intercapedine, uno spazio vuoto tra la parete esterna e quella interna. La funzione di questo spazio è di uniformare lo spessore dei pilastri in cemento armato che costituiscono lo scheletro dell’edificio e di fornire una rudimentale forma di isolamento termico. Tuttavia, essendo spesso superiore ai 5 cm, l’intercapedine non solo perde la sua efficacia isolante, ma favorisce la creazione di correnti d’aria che incrementano la dispersione termica. Di conseguenza, queste abitazioni hanno costi di riscaldamento elevati, comfort abitativo ridotto e sono spesso soggette a problemi di umidità e muffa. Pertanto, l’isolamento termico delle pareti perimetrali diventa un metodo efficace per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione, indipendentemente dalla presenza o meno di un’intercapedine.
Perché l’isolamento termico delle pareti perimetrali è fondamentale
Sai che isolare le pareti perimetrali è un ottimo modo per rendere la tua casa più efficiente dal punto di vista energetico? Anche se hai un’intercapedine, questo intervento può fare la differenza! Un adeguato isolamento termico, come previsto dalla Legge 10/1991, riduce significativamente la dispersione di calore durante l’inverno e previene il surriscaldamento degli ambienti interni in estate. In una parete priva di isolamento e senza intercapedine, la dispersione termica è il doppio rispetto a una parete che possiede questo spazio vuoto. Fortunatamente, esistono soluzioni per coibentare le pareti perimetrali, sia internamente che esternamente. Quando l’aria calda e quella fredda sono separate da una parete, il calore si trasferisce verso l’esterno, raffreddando l’ambiente interno fino a raggiungere un equilibrio termico tra la temperatura interna ed esterna. Coibentando adeguatamente le pareti, è possibile minimizzare questo trasferimento di calore e garantire un comfort termico costante.
Isolamento del sottotetto: un intervento essenziale per il comfort termico
Durante l’inverno, quando le temperature rigide mettono alla prova il comfort abitativo, è essenziale intervenire sull’isolamento termico, soprattutto per mantenere un ambiente caldo e confortevole senza far lievitare i costi del riscaldamento. Gran parte del calore utilizzato per riscaldare gli edifici tende a disperdersi, spesso a causa della mancanza di un adeguato isolamento del sottotetto, un elemento cruciale da considerare per l’efficienza energetica. Per questo motivo, è importante intervenire sulle aree più vulnerabili alla dispersione, anche sfruttando lavori che consentono di beneficiare delle detrazioni fiscali, generando nel tempo un notevole risparmio sulle bollette. L’isolamento delle coperture può essere effettuato sia dall’interno che dall’esterno, a seconda delle esigenze specifiche. Chi vive in una casa indipendente o all’ultimo piano di un edificio multipiano ha la possibilità di intervenire direttamente sul sottotetto per migliorare l’efficienza termica della propria abitazione.
Confronto tra nuove costruzioni e ristrutturazioni di case datate
Le nuove costruzioni sono progettate e realizzate seguendo rigorosi criteri di risparmio energetico stabiliti dalla normativa, con l’obiettivo di ottenere un basso coefficiente di consumo. Tuttavia, grazie alle tecnologie moderne, è possibile intervenire anche sugli edifici più datati del patrimonio edilizio italiano, risolvendo le problematiche legate alla scarsa efficienza energetica. Negli anni del boom economico, i costi energetici erano differenti e non si prestava attenzione alla tutela dell’ambiente o delle risorse naturali, motivo per cui molte di queste abitazioni oggi affrontano bollette energetiche molto elevate.
Gli edifici più vecchi richiedono interventi strutturati e completi, anche per contrastare l’insorgenza e la diffusione della muffa. Le operazioni di isolamento e ristrutturazione per le case costruite negli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 devono essere pianificate in modo da garantire comfort termico tutto l’anno, evitando di risparmiare sul riscaldamento in inverno per poi dover spendere cifre elevate per il condizionamento in estate. Un edificio deve essere considerato come un contenitore chiuso, ma non completamente ermetico. Deve mantenere una temperatura costante e confortevole, minimizzando le variazioni tra interno ed esterno. Questo risultato è raggiungibile solo attraverso un isolamento efficace. Un intervento di questo tipo contribuisce anche alla riduzione delle emissioni nocive e del consumo di combustibili fossili, potendo diminuire i consumi energetici fino all’80% isolando adeguatamente le coperture.
Investire nell’isolamento termico rappresenta un investimento sicuro e redditizio, paragonabile a un fondo che offre tassi di rendimento elevati. Secondo uno studio condotto dall’ENEA, un buon isolamento termico può ridurre i costi di riscaldamento fino al 30%. Isolare la propria casa non solo consente di risparmiare, ma costituisce anche una garanzia di stabilità economica nel presente e nel futuro.
Isolacasa: insufflaggio di fibra di cellulosa per l’isolamento efficace
Per affrontare i problemi legati all’isolamento termico delle abitazioni costruite tra gli anni ’60 e ’90, una delle tecniche più efficaci è l’insufflaggio con fibra di cellulosa. Questo metodo crea uno strato isolante all’interno delle pareti che blocca la dispersione di calore e impedisce la circolazione d’aria nelle intercapedini. Isolacasa offre questa soluzione e garantisce interventi non invasivi e applicabili sia dall’interno che dall’esterno dell’edificio. Queste operazioni permettono di migliorare l’efficienza termica senza modificare l’aspetto delle superfici esterne o interne.
Spesso, per una casa costruita nel periodo compreso tra gli anni ’60 e ’90, è necessaria una ristrutturazione che può risultare economicamente impegnativa. L’insufflaggio, invece, rappresenta una soluzione vantaggiosa, poiché consente di ridurre i costi per lavori di isolamento termico e costituisce un investimento che si ripaga in tempi rapidi grazie al risparmio energetico ottenuto.
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