Isolare le case anni 60, 70, 80, 90

isolare le case anni 60 - 70 - 80 - 90

Molti proprietari avranno pensato di ristrutturare e isolare le loro case anni 60, 70, 80 e 90. Le abitazioni di quegli anni sono caratterizzate da spazi ampi e da una disposizione degli ambienti interni sempre poco funzionale. Anche i rivestimenti non sono adeguati perché, in seguito al boom economico, sono stati impiegati materiali sempre più a scadenti. Quindi, le case realizzate dal 1960 si sono sviluppate con una struttura portante sempre più “leggera” rispetto a ciò che la legislazione italiana regolamenta. Questo vuol dire avere abitazioni dalle pareti sottili, infissi molto vecchi non isolanti e serramenti con vetri che lasciano passare tranquillamente gli spifferi.
Quasi tutti i muri perimetrali di queste abitazioni hanno un intercapedine: uno spazio vuoto tra la tamponatura esterna ed interna delle pareti. La sua funzione è quella di pareggiare lo spessore dei pilastri in cemento dello scheletro dell’edificio e fungere da rudimentale forma di isolamento termico. Essendo di dimensioni superiori ai 5 cm, l’effetto voluto dall’intercapedine si annulla e nei muri si creano delle correnti d’aria che contribuiscono alla dispersione termica. Queste abitazioni sono caratterizzate da spese per il riscaldamento molto alte, da un comfort insoddisfacente e sono spesso umide e con aree soggette a muffa.

È possibile isolare termicamente le case anni 60?

Isolare termicamente casa occupandosi delle pareti perimetrali è un metodo per rendere la casa efficiente, a prescindere dalla presenza di un intercapedine nel muro.​ L’isolamento termico riesce a ridurre al minimo la perdita di calore in inverno ed evita che la casa diventi bollente in estate. Tutto ciò influisce positivamente sui costi delle bollette, abbassandoli. Attraverso un muro non isolato e senza intercapedine si perde il doppio del valore rispetto ad una parete con intercapedine. Fortunatamente, le mura perimetrali possono essere coibentate, internamente o esternamente. Se l’aria calda e fredda sono separate da un muro, il calore si trasferisce attraverso la parete raffreddando la stanza fino al punto in cui si ottiene un equilibrio con una uguaglianza tra temperatura esterna ed interna.

L’importanza di coibentare la casa anni 60, 70, 80 e 90

Quando arriva l’inverno e il freddo pungente si abbatte sulle case, è importante isolare termicamente, soprattutto se si desidera godere di un sano tepore senza rischiare di vedere lievitare le spese per il riscaldamento. Gran parte del calore usato per poter riscaldare gli edifici, purtroppo, rischia però di disperdersi a causa della mancanza di isolamento del sottotetto, elemento fondamentale da tenere in considerazione. Per questo è ancor più importante operare sui punti più dispersivi, anche attraverso lavori che permettono di usufruire delle detrazioni fiscali, tali da produrre nel tempo un ingente risparmio in bolletta. Per migliorare l’isolamento delle coperture si può agire dall’interno o dall’esterno, a seconda delle circostanze. Chi abita in una casa indipendente o all’ultimo piano di un edificio multipiano, può agire direttamente dal sottotetto.

Nuove e vecchie costruzioni

Le nuove costruzioni sono realizzate rispettando i criteri di risparmio energetico imposti dalla normativa e con l’obiettivo di ottenere un coefficiente molto basso nei consumi. Grazie alle nuove tecnologie è possibile risolvere anche il problema del patrimonio edilizio italiano molto vecchio. Negli anni del boom economico il costo energetico era diverso e non si puntava a ragionare in base alla tutela del pianeta e delle risorse. E queste case, attualmente, sono quelle che vedono continuamente bollette estremamente elevate.
I vecchi edifici hanno bisogno di un intervento organizzato e totale, soprattutto per combattere anche l’espandersi della muffa. Gli interventi per isolare e ristrutturare casa anni 60, 70, 80 e 90 devono essere pensati per poter stare bene tutto l’anno, per non rischiare di risparmiare sulla caldaia e poi spendere cifre esorbitanti per il climatizzatore in estate. L’edificio va pensato come un contenitore chiuso, ma non ermeticamente, che deve mantenere la stessa temperatura di comfort senza sbalzi tra l’interno e l’esterno. Questo è possibile solo isolando questo contenitore. Tale intervento comporta anche la riduzione delle emissioni di sostanze nocive e i consumi di combustibile da fonte fossile. I consumi energetici possono ridursi fino all’ 80% isolando le coperture dell’edificio.
Investire nell’isolamento termico significa mettere i soldi in un fondo che produce dei tassi di rendita molto elevati. Isolare la casa permette di risparmiare ed è una grande garanzia di sicurezza economica nel presente e nel futuro.

Isolare case anni 60, 70, 80 e 90 con la fibra di cellulosa

Isolacasa offre una soluzione ed una risposta al problema delle case realizzate tra gli anni ’60 e ’90. La tecnica proposta dalla nostra azienda è l’isolamento tramite l’uso dell’insufflaggio con la fibra di cellulosa. L’insufflaggio stoppa la ventilazione all’interno delle pareti perché crea uno strato isolante in grado di bloccare la dispersione del calore, intervenendo su parti dell’edificio senza alterare l’aspetto delle superfici coibentate. Questo a dimostrazione del fatto che la tecnica non è assolutamente invasiva, sia dall’interno che dall’esterno. Inoltre, spesso capita che per una casa costruita nel periodo 60-90 sia necessario procedere con la ristrutturazione, che comporta una spesa onerosa. Con l’insufflaggio, invece, è possibile risparmiare sui lavori di isolamento, proprio perché è una tecnica che rappresenta l’investimento economico che si ammortizza nel più breve tempo possibile.

Per saperne di più su come isolare le case anni 60, 70, 80 e 90 con insufflaggio di fibra di cellulosa, dubbi o richieste particolari, visita la pagina del sito dedicata ai contatti e utilizza il metodo che preferisci: i nostri esperti sono a tua disposizione.