Insufflare in un giorno, una ristrutturazione che fa risparmiare anche tempo

Il tempo, ed il tempismo, sono due fattori determinanti nella vita di tutti coloro che decidono di rinnovare la propria abitazione. Dare una nuova vita alla propria dimora è un passo necessario per tutti coloro che hanno trovato la propria oasi ideale, quello scorcio di mondo in cui passare la propria vecchiaia. Oppure, semplicemente, tali lavori potrebbero rivelarsi fondamentali per dare nuovo vigore all’abitazione appena acquistata: una chicca a cui non rinunciare, ma in condizioni decisamente poco attrattive.
Anche la vendita è un’ottima motivazione per pensare ad un restyling delle mura domestiche, poiché ad un prezzo contenuto potrebbe impennarsi il valore di mercato.
Spesso, però, questi meravigliosi progetti vengono abbandonati a causa delle eccessive tempistiche e dei prezzi proibitivi che questi comportano.
Esiste, però, una ristrutturazione che, in appena ventiquattro ore, è in grado di dare nuova vita alla propria abitazione, rendendola più appetibile per il mercato o maggiormente confortevole negli anni a venire: l’insufflaggio.

Che cos’è l’insufflaggio? In quanto tempo si realizza?

Questo particolare intervento murario è volto a migliorare l’isolamento termico della propria abitazione. Non vi sono, dunque, significativi mutamenti a livello visivo, ma sarà il livello di confort ad aumentare significativamente. L’insufflaggio, infatti, è una tecnica di riempimento delle intercapedini nelle varie abitazioni con la fibra di cellulosa, un materiale ricavato dal riciclo dei giornali. Questo intervento garantisce alla propria abitazione un guadagno di cinque gradi rispetto alla temperatura esterna, rendendo gli interni caldi ed accoglienti durante i mesi invernali e freschi nel periodo di maggiore afa.
Tutto questo, però, nell’arco di appena una giornata di lavoro. Una tempistica eccezionalmente ridotta, che richiede un impegno ridotto in cambio di un netto miglioramento delle caratteristiche della propria abitazione e un’impennata del suo valore di mercato.

Tra eco-incentivi e risparmi in bollette: come ottenere tutto questo in meno di 24h

L’insufflaggio è uno degli interventi di ristrutturazione che coinvolgono la riqualificazione energetica. Questa particolare attribuzione esprime un giudizio, riconosciuto dallo Stato, sul grado di efficienza del sistema abitativo, indicando anche il risparmio effettivo sul consumo di elettricità e gas. Le abitazioni con i voti più alti tenderanno a sprecare meno risorse e ad avere bollette più basse. Questo perchè, ovviamente, una casa con un pessimo isolamento termico o con tecnologie retrograde per il ventunesimo secolo richiedono un gran dispendio di corrente o gas per funzionare. Come ovvia conseguenza, dunque, quelle con i peggiori risultati saranno quelle che, a fine mese, porteranno agli inquilini bollette più pesanti.
Seguendo il filo di questo ragionamento, e partendo dall’assunto che si voglia migliorare il proprio standard di vita, l’insufflaggio è una delle meno invasive e più efficaci tecniche di ristrutturazione che permettono di aumentare il proprio punteggio in questa graduatoria. Infatti, riempire le intercapedini di fibra di cellulosa permette all’abitazione di godere di un clima temperato per tutto l’arco dell’anno, senza doversi più preoccupare della presenza di funghi o muffe e, proprio per questo, questo tipo di interventi viene premiato con un up-grade nella graduatoria della riqualificazione energetica. Passare, infatti, da una classificazione G ad una B, ad esempio, significa far impennare il prezzo di vendita di un buon 10%, rientrando così dei costi della ristrutturazione ed ottenendo anche un ottimo guadagno in caso di vendita.
Infine, grazie alla norma del protocollo di Kyoto, l’insufflaggio è uno degli interventi che lo Stato permette di detrarre dalla propria tassazione, con un rimborso dal 50 al 65 per cento rimborsabile in dieci anni.
In sintesi, effettuare un intervento di insufflaggio non significa spendere del denaro per stare meglio, ma investirlo per garantire a sé stessi ed alla propria famiglia una migliore qualità della vita ed un ritorno economico garantito.

Insufflare in centro: investimenti sicuri in breve tempo

In meno di ventiquattro ore, dunque, si potrebbe risolvere in maniera permanente il problema della dispersione del calore, risparmiando sulle bollette ed incrementando il valore del proprio immobile. Quest’ultimo concetto, in particolare, si può applicare sulle abitazioni costruite negli anni del boom economico, a cavallo tra gli anni ’60 ed ’80. Nel corso degli ultimi 50 anni, i quartieri periferici, nelle grandi città, sono diventanti parte integrante del centro. Avere un appartamento in una di queste zone e con una qualificazione energetica di alto livello potrebbe rivelarsi un’autentica fortuna, poiché sono veramente rare le case con tali caratteristiche a ridosso del cuore pulsante della città.
A dispetto degli altri interventi di ristrutturazione, inoltre, l’insufflaggio gode anche del vantaggio di non alterare, in alcun modo, l’aspetto del condominio, riducendo così ulteriormente i tempi burocratici per mettere in atto l’intervento.
Riempire le intercapedini, dunque, anche in questo caso si rivela l’intervento con il miglior apporto qualità/prezzo, sia nell’ottica di una futura rivendita, sia nel caso si voglia mantenere la propria residenza all’interno dell’abitazione.

Tanti vantaggi in tempi ristretti: le garanzie di Isolacasa

Una giornata di lavoro, ventiquattrore di tempo: sono questi i tempi previsti dagli addetti di Isolacasa per gli interventi di insufflaggio nella zona del Nord-Est d’Italia. Tecnologie all’avanguardia ed al passo con i tempi, nel pieno rispetto dei residenti e della natura: sono queste le chiavi di volta che hanno permesso alla nota impresa di guadagnare la leadership del settore in questo ampio settore della nostra penisola.
Con tempi tanto ridotti e vantaggi tanto evidenti, non vi dovrebbero essere dubbi: insufflare la propria abitazione significa investire sul proprio benessere e sul proprio futuro.

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