Cosa è la cellulosa

La cellulosa è un importantissimo polisaccaride (zucchero complesso), in particolare è un polimero costituito da subunità di glucosio e la troviamo nella maggior parte delle piante, nelle quali svolge una funzione di tipo strutturale. Le catene polimeriche hanno una particolare disposizione in parallelo e sono legate fra loro da legami ad idrogeno, ciò le rende piuttosto difficili da spezzare e spiega la robustezza intrinseca delle piante. Un’ulteriore caratteristica di questa sostanza è la sua insolubilità in acqua, perché i legami, di cui sopra, sono talmente stretti da non consentire l’ingresso alle molecole di acqua.
La cellulosa può essere estratta da legno, paglia, e diverse materie vegetali. Dalle diverse tipologie di lavorazione delle parti legnose viene ottenuta la polpa di cellulosa, ma essa viene oramai ottenuta anche da carta da riciclo. I processi più utilizzati per ottenere la pasta di cellulosa sono: Kraft, al solfito, alla soda. Nel caso in cui il prodotto ottenuto debba essere impiegato per la produzione di carta bianca, si ricorre ad un trattamento sbiancante con cloro ed ipocloriti.
Diversi sono gli usi della cellulosa, oltre al più conosciuto di produzione della carta, come ad esempio nel settore farmaceutico, cosmetico, tessile, edilizio. In quest’ultimo ambito, la cellulosa, o meglio le fibre di cellulosa, vengono utilizzate come materiale per l’isolamento termico e l’isolamento acustico.

Vantaggi nell’impiego della cellulosa nel processo di isolamento

Ci sono almeno tre vantaggi nell’impiego di questa sostanza: facilità di applicazione dell’isolante, il costo in termini di spesa e di risparmio in bolletta e l’impatto ambientale. Gli obiettivi sono quindi riduzione del consumo energetico, che si traduce in risparmio economico, e riduzione di inquinanti, ovvero attenzione all’ambiente. Inoltre, grazie alle moderne tecniche di lavorazione, la cellulosa è un materiale in grado di resistere al tempo , anche un secolo.
Due caratteristiche che rendono la cellulosa un materiale ideale sono:
• Conducibilità Termica λ (lambda): per un isolante la conducibilità termica deve essere la più bassa possibile. La cellulosa con un valore di 0,037 W/m2K, ha una conducibilità termica davvero bassa.
• Calore Specifico: è il valore che rappresenta la quantità di energia necessaria per riscaldare un chilogrammo di materiale. Più alto è il valore, maggiore sarà il tempo necessario al sole estivo per riuscire a scaldare casa. La cellulosa ha un valore di 2100 J/Kg°K
Come funziona? La fibra di cellulosa viene ricavata da carta di riciclo, che viene tagliuzzata, macinata e trattata senza sali di boro per ottenere una protezione contro fuoco e parassiti. Si ricorre poi a varie metodologie di applicazione del materiale, che trovano impiego nell’isolamento termico ed acustico di varie parti della casa. Le fibre di cellulosa si utilizzano per intercapedini orizzontali e verticali, solai, tetti e pareti di legno, come rivestimento per pareti.
Per lo più, la fibra di cellulosa viene utilizzata in fiocchi e applicata attraverso tecniche di insufflaggio, ovvero soffiando il materiale dove necessario; applicazione a spruzzo, si bagnano in modo leggero i fiocchi di cellulosa e si applica attraverso un spruzzo compatto e può essere impiegato su diverse tipologie di superfici. Inoltre sul mercato esistono dei pannelli fatti da fibre di cellulosa già pressata, che possono essere intonacati e si dimostrano ottimi per interventi di ristrutturazione edilizia non invasiva.
Oltre ai vantaggi già elencati, ve ne sono altri. In base alle sue caratteristiche, i fiocchi di cellulosa sono in grado di rallentare sensibilmente l’espansione del fuoco nel caso in cui dovesse scoppiare un incendio, il materiale se brucia non produce fumi tossici all’organismo, è possibile il suo riutilizzo, in quanto il materiale già applicato può essere asportato mediante aspirazione e reinsufflato.
Ricordate di affidarvi sempre ai professionisti del settore e non al fai da te, per evitare una posa scorretta che vada ad inficiare l’efficacia del prodotto.

Condividi

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Condividi

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

Come isolare un intercapedine

L’intercapedine, detto anche muro a cassetta, è definito come lo spazio vuoto che esiste tra la tamponatura esterna e quella interna dei muri perimetrali di

Chiudi il menu