Come rinfrescare la casa in estate?

L’estate è una stagione meravigliosa: caldo, abbronzatura, mare e ferie, la rendono il periodo perfetto per godersi un po’ di meritato relax. Però, con l’innalzamento delle temperature, la casa diventa spesso il luogo in cui si vuole trascorrere meno tempo. Infatti, parte la corsa ai modi corretti per rinfrescare la propria abitazione senza subire un salasso da bolletta.
Sicuramente il condizionatore è la tecnologia più nota che balza alla mente non appena si parla di metodi di raffreddamento estivo. Esistono diversi modelli, con differenti potenze ed hanno la capacità di garantire il massimo comfort senza creare grossi incrementi di consumi.
Non sempre, però, l’impianto ha la capacità di rendere al massimo le sue potenzialità a causa dell’assenza di un corretto isolamento termico. Questo accade soprattutto nelle case costruite tra gli anni ’60 e gli anni ’80, poiché si ignorava l’importanza di agire per mantenere equilibrata la temperatura interna delle abitazioni.
Questa diventa particolarmente utile soprattutto per chi è contrario a sfruttare sistemi energivori come l’aria condizionata, ritenuta fortemente inquinante. Ciò non toglie che, soprattutto in città, il caldo in eccesso sia un grosso problema.

L’isolamento termico per rinfrescare la propria abitazione.

Immaginare di risolvere il problema del caldo in casa con un soprabito parrà sicuramente un controsenso, però basti solo pensare ai popoli sahariani: indossano abiti di lana per poter sfruttare al massimo il potere isolante di questo materiale. Lo stesso discorso vale per le abitazioni.
L’isolamento termico non è efficace solo d’inverno, per far stare al caldo. Infatti, secondo il principio dei colori, una abitazione può arrivare a circa 40 -60 gradi in base al colore della facciata e, senza un adeguato isolamento, questo calore viene direttamente trasportato all’interno della casa.
Effettuare questa operazione permetterà di ottenere un risparmio considerevole in termini di energia necessaria per refrigerare, evitando gli sprechi. Fino a qualche decennio fa, si realizzavano costruzioni dalla struttura simile a quella di uno scolapasta, in cui il calore si disperdeva durante i periodi dell’anno più freddi e si surriscaldavano d’estate, raggiungendo temperature elevatissime.
Proteggere la casa grazie all’isolamento, oltre a limitare l’inquinamento, aiuterà a risparmiare fino al 50% in bolletta. Quindi non è solo una scelta votata all’economia, ma è anche consapevole e rispettosa del mondo che ci circonda.

Come risolvere i problemi di caldo estivo e gli sprechi di energia

L’isolamento del tetto o il rifacimento è un argomento sempre attuale, che però viene spesso sottovalutato. A volte si arriva a questa decisione solo in caso di infiltrazioni o durante una ristrutturazione totale dell’abitazione.
In realtà, molti non hanno idea che proprio il tetto sia uno degli elementi in grado di contribuire al comfort abitativo di una casa.
Il calore non passa solo dai vetri delle finestre, ma anche dalle pareti esterne e, soprattutto, dal tetto che, ovviamente, risulta essere la superficie più esposta alle radiazioni solari ed al calore. Motivo per cui si tende a sfruttare proprio questo elemento per posizionare i pannelli fotovoltaici.
Quindi, un tetto non correttamente isolato, inciderà negativamente sulla temperatura interna della propria casa, lasciando che questa diventi caldissima in estate, richiedendo, di conseguenza, l’utilizzo continuo di impianti per il raffreddamento, come il condizionatore. Ma il problema sarà sempre risolto in piccola parte.
In particolare modo, le abitazioni in calcestruzzo sono quelle più colpite, poiché questo materiale tende a scaldarsi trasmettendo il calore dalla superficie più esterna a quella interna. Il fenomeno riguarda principalmente le fasce orarie più calde, cioè dalle ore 14 alle ore 16, ma il calore assorbito viene restituito fino a sera.
L’ipotesi di rivoluzionare la concezione del riscaldamento della propria abitazione tramite la fibra di cellulosa, quindi, è una scelta intelligente e consapevole sull’ottenimento di un investimento economico ed un incremento di benessere per la casa. Chiari sono i benefici generati durante l’inverno e decantati da tecnici e professionisti del settore, ma spesso si ignora quanto questa scelta possa influenzare positivamente anche la temperatura interna durante la bella stagione.

Come funziona l’isolamento termico per raffreddare la casa in estate

Nella normativa EN 11300, il tema viene sviscerato e sintetizzato in quattro punti essenziali:

  • il calcolo e la verifica del fabbisogno energetico per favorire il raffrescamento estivo
  • La verifica della capacità di una parete opaca di attenuare il flusso termico che la attraversa durante l’arco di una giornata
  • Ombreggiamento delle aperture presenti
  • La ventilazione degli ambienti.

Secondo gli studi, quindi, applicare un sistema a cappotto su una muratura esistente, è il modo perfetto per ottimizzare il controllo sulle temperature interne, poiché si coniugano in modo armonioso gli effetti dei materiali presenti, con quello coibentante, utile per mantenere un corretto isolamento.
Il sistema, chiaramente, viene sottoposto ad un forte stress durante le temperature elevate, quindi si consiglia di affidarsi a professionisti del settore, che sapranno prestare una particolare attenzione alla fase della posa.
Isolacasa è l’unica a proporre come materiale di isolamento la fibra di cellulosa senza Sali di Boro, di cui è ormai esclusivista per la regione Veneto. I suoi materiali, prodotti dall’azienda Thermofloc, sono atossici e funzionali per le attuali esigenze del mercato.

Un buon isolamento non è quello che non subisce le influenze del clima, ma quello che riesce a rendere impermeabile un’ambiente, rendendolo sempre accogliente ed ospitale con il minor dispendio di energia possibile. Isolacasa ha l’obiettivo di portare questo equilibrio nelle vostre abitazioni tra Veneto, Friuli e Trentino grazie al lavoro certosino dei migliori esperti del settore.

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